C’era un ragazzo chiamato Stefano che aveva l’ eta’ per partecipare al seminario ma a causa della sua condotta era stato sbattuto fuori dalla classe parecchie volte.
Fratello Smith era il nuovo insegnante e le disse che era benvenuto nella classe solo se rispettava le regole.
Gli era stato detto di non essere in ritardo ma era l’ultimo ad arrivare prima che la campana suonasse.
Si sedeva sempre nell’ultima fila ed era il primo ad uscire dalla classe come la lezione finiva.
Un giorno fratello Smith gli chiese di restare alla fine della lezione perche’ aveva bisogno di parlargli.
Dopo la lezione fratello Smith lo prese da parte e le disse:” pensi di essere un duro, vero?”
La risposta di Stefano fu:” E si’ lo sono”
Fratello Smith chiese allora:” quante flessioni puoi fare?”
Stefano:” Ne faccio circa 200 tutte le sere.
“200? Caspita sei bravo Stefano!” disse fratello Smith. “pensi che riusciresti a farne 300?
”Stefano rispose:” Non saprei…non ne ho mai fatte 300 tutte in una volta” ”Pensi che potresti farle?” chiese fratello Smith
Stefano rispose:” Beh! Penso che…..yeah…posso farlo benissimo!”
Fratello Smith disse:” Bene! Ho bisogno che tu lo faccia Venerdi’ prossimo in classe”.
Venerdi’ arrivo’ e Stefano si sedette in prima fila in classe.
Quando la lezione inizio’ fratello Smith tiro’ fuori un bellissimo vassoio pieno di pasticcini.
Questi non erano i normali pasticcini, erano grandi , pieni di crema e di prima qualita’. Tutti gli studenti erano molto eccitati. Era Venerdi’ l”ultima classe della giornata e sembrava che il weekend incominciasse molto bene.
Fratello Smith ando’ dalla prima ragazza nella prima fila e le domando’:” Cinzia, vuoi un pasticcino?”
Cinzia rispose “Si” .
Fratello Smith allora si rivolse a Stefano e gli chiese:” Stefano, faresti dieci flessioni perche’ Cinzia possa avere un pasticcino?”
Stefano disse” Certo!” e salto’ su’ subito dalla sedia del banco e ne fece dieci. Poi torno’ a sedersi.
Fratello Smith mise un pasticcino sul banco di Cinzia e poi si rivolse a Giovanni che sedeva di fianco.
“Giovanni vuoi un pasticcino?” Giovanni disse”Si”.
“Stefano potresti fare dieci flessioni perche’ Giovanni possa avere un pasticcino?”
Stefano ne fece dieci e Giovanni ricevette il dolce.
E cosi’ continuo’ fino all’ultimo studente della prima fila. Stefano fece dieci flessioni per ogni studente prima che potessero ricevere il dolce.
Cosi’ comincio’ con la seconda fila.
Si rivolse a Carlo, capitano della squadra del Football e grande giocatore di quella di basket. Lui e’ molto popolare tra i giovani ed e ‘ sempre pieno di ragazze intorno .
Quando il fratello Smith gli chiese :”vuoi un pasticcino?’ ”
Carlo rispose:” Beh! Posso farmele da solo le flessioni?”
Fratello Smith rispose:” No, Stefano deve farle”
Carlo rispose” allora, non lo voglio”.
Cosi’ fratello Smith si rivolse a Stefano :” Stefano, puoi fare dieci flessioni perche’ Carlo possa avere un pasticcino che non vuole?.
E quando Stefano comincio’ a farle Carlo grido’ “ Hey! Ho detto che non lo voglio!” Il fratello le rispose ” ascolta, questa e’ la mia classe, la mia scrivania ed i miei pasticcini. Se non lo vuoi lascialo sul tavolo.” E mise un pasticcino sul suo banco.
A questo punto, Stefano , comincio’ a mostrare un po’ di rallentatezza. Invece di ritornare al suo banco, decise di rimanere per terra ad aspettare. Si cominciava a vedere un po di sudore sulla sua fronte.
Fratello Smith incomincio’ con la terza fila. Gli studenti cominciarono a mostrarsi un po’ irritati.
Il fratello chiese a Jenny:” vuoi un pasticcino?” Jenny disse “No!”
Il fratello chiese a Stefano” Puoi fare dieci flessioni per un pasticcino che Jenny non vuole? ” Ne fece dieci e Jenny ricevette un pasticcino.
A questo punto gli studenti incominciarono tutti a dire di no. E sul tavolo rimanevano tutti questi bei pasticcini immangiati. Stefano stava facendo tanta fatica a fare tutte queste flessioni per ogni studente.
Le gocce di sudore gli scendevano dalla fronte e cadevano sul pavimento. Le sue braccia facevano tanta fatica a sopportare il suo peso.
Fratello Smith chiese a Roberto di controllare che Stefano facesse le flessioni in gruppi di dieci perche’ non aveva la forza di guardarlo farle per tutti quei pasticcini che non volevano. E cosi’ fece.
Fratello Smith comincio’ con la quarta fila. Durante la classe,alcuni studenti cominciarono ad alzarsi per andare a stare in piedi in fondo alla stanza. Quando il fratello Smith lo noto’, comincio’ a contare.
C’erano 34 studenti nella classe e comincio’ a preoccuparsi che forse Stefano non ce l’avrebbe fatta.
Si rivolse al prossimo ragazzo, e poi a quello di fianco …e continuo’ fino alla fine di quella fila.
Stefano comincio’ a metterci tanto per completare il gruppo di dieci.
Stefanno chiese : ” Devo far toccare il mio naso per terra ad ogni flessione?”
Fratello Smith rifletto’ e rispose ” sono le tue flessioni, falle come vuoi tu!”
E poi continuo’ a rivolgersi agli studenti. Alcuni momenti dopo, Daniele comincio’ ad aprire la porta per entrare in classe quando tutti in coro cominciarono a gridare” No! Non entrare! Rimani fuori!….Daniele non capiva cosa stava succedendo. Stefano tiro’ su la testa e disse:” No, fatelo entrare”
Il fratello le rispose:” Ti rendi conto che dovrai fare dieci flessioni perche’ lui possa avere un pasticcino?”
“Si fallo entrare” rispose. Daniele vuoi un pasticcino?” “ Si”
Stefano fece le flessioni , Daniele ricevette il suo dolce ed ando’ al suo banco.
Fratello Smith fini le file dei banchi e si diresse verso quei studenti che stavano in piedi appoggiati al muro in fondo alla stanza. Stefano faceva molta fatica, sudava e le sue braccia tremavano. Gli occhi di ogni studente erano piene di lacrime. Le ultime due ragazze della classe erano due cheerleaders e molto famose tra gli studenti. “ Linda vuoi un pasticcino?” lei rispose con tristezza: “ no grazie”
Stefano puoi farne dieci per Linda che non lo vuole?” Con gran fatica le fece.
Ora all’ultima ragazza, “ e tu Susanna ne vuoi uno?”
piangendo rispose:” Posso aiutarlo?”
Fratello Smith anche lui piangendo rispose:” No, deve farlo da solo, Stefano puoi farlo per Susanna perche’ possa avere un bel pasticcino? “
Come Stefano fini’ le flessioni, capendo che era riuscito a completare il suo lavoro…stressato dalla fatica si lascio’ andare ed appoggio’ il suo viso sul pavimento. Ne aveva fatte 350.
Fratello Smith si rivolse alla classe e disse.
E cosi’, il nostro Salvatore Gesu’ Cristo gridando con gran voce disse:” Padre,nelle Tue mani rimetto lo Spirito mio.”
Capendo che aveva compiuto cio’ che era spettato da Lui. Crollo’ sulla croce e mori’. E tanti come in questa stanza, lasciano il suo regalo immangiato.